{"id":1639,"date":"2025-02-11T19:58:43","date_gmt":"2025-02-11T18:58:43","guid":{"rendered":"https:\/\/travelstartsinyourmind.com\/?p=1639"},"modified":"2025-02-23T20:34:01","modified_gmt":"2025-02-23T19:34:01","slug":"amo-varsavia-capitale-del-rinascimento-postmoderno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/travelstartsinyourmind.com\/it\/amo-varsavia-capitale-del-rinascimento-postmoderno\/","title":{"rendered":"Amo Varsavia, capitale del Rinascimento postmoderno"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Oggi vi porter\u00f2 alla scoperta di Varsavia.<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Non perder\u00f2 tempo. Non vi dir\u00f2 che \u00e8 la capitale della Polonia e la citt\u00e0 pi\u00f9 grande del paese; che \u00e8 situata nella parte centro-orientale della Polonia, nel voivodato della Masovia. Che \u00e8 attraversata da un fiume largo e navigabile, la Vistola.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi dir\u00f2 piuttosto che Varsavia \u00e8 una citt\u00e0 che si \u00e8 illusa tante volte e che nel corso del Novecento \u00e8 stata tradita dalla sorte, trovandosi al posto giusto nel momento sbagliato.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlare della Varsavia di oggi, significa scoprire il significato e il senso del termine <strong><em>\u201cModernit\u00e0\u201d.<\/em><\/strong> Perch\u00e9 Varsavia \u00e8 la citt\u00e0 simbolo del <strong>nuovo Rinascimento<\/strong> del XXI secolo. Come vedremo, la capitale della Polonia non rappresenta soltanto un esempio, peraltro mirabile, di recupero e trasformazione industriale, comune a tante altre metropoli sparse nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse perch\u00e9 Varsavia non ha dovuto attendere il terzo millennio. In questa citt\u00e0, la Modernit\u00e0 \u00e8 arrivata nel 1945. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo essere stata rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale, Varsavia ha fruito di un percorso di amorevole ricostruzione. Per l\u2019antica regina delle capitali dell\u2019Europa orientale, la cura per la forma e il gusto per l\u2019estetica, prevalsero sulle regole dettate dall\u2019urgenza. Da queste parti, l\u2019arte e la ragione hanno avuto la meglio sul primitivo istinto della sopravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerate che alla fine del 1945, solo il 15% della citt\u00e0 era rimasto in piedi e che tutto il resto era andato distrutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Una distruzione cos\u00ec <em>assordante<\/em>, che alcuni arrivarono a suggerire una delocalizzazione della capitale, anche per far fronte all\u2019emergenza abitativa.<\/p>\n\n\n\n<p>E invece, estetica e ragione prevalsero. Venne deciso di ricostruire la citt\u00e0 \u201criprogettandola\u201d, assecondandone l\u2019aspetto originario. Architetti e ingegneri si basarono sui dipinti del pittore italiano Bernardo Bellotto, meglio noto come il <strong>Canaletto<\/strong>. Chi, meglio di lui? Canaletto veniva chiamato \u201c<em>il fotografo di Varsavia<\/em>\u201d, per il fatto che le sue vedute assomigliavano a fotografie. Dotato di una personalissima tecnica, <em>catturava<\/em> anche i minimi particolari; pertanto, i suoi dipinti erano anche delle vere documentazioni storiche. Oggi, nel <strong>Castello Reale di Varsavia<\/strong>, si possono ammirare ventitr\u00e9 vedute originali del Canaletto. Osservando i suoi quadri, sar\u00e0 come fare una passeggiata a ritroso nel tempo, e scoprire la maestosit\u00e0 della Varsavia del 700\u2018, raffigurata realisticamente, senza alcun abbellimento o ritocco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/travelstartsinyourmind.com\/wp-content\/smush-webp\/2025\/02\/Varsavia-Citta-Vecchia-1024x683.jpg.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1661\" srcset=\"https:\/\/travelstartsinyourmind.com\/wp-content\/smush-webp\/2025\/02\/Varsavia-Citta-Vecchia-1024x683.jpg.webp 1024w, https:\/\/travelstartsinyourmind.com\/wp-content\/smush-webp\/2025\/02\/Varsavia-Citta-Vecchia-300x200.jpg.webp 300w, https:\/\/travelstartsinyourmind.com\/wp-content\/smush-webp\/2025\/02\/Varsavia-Citta-Vecchia-768x512.jpg.webp 768w, https:\/\/travelstartsinyourmind.com\/wp-content\/smush-webp\/2025\/02\/Varsavia-Citta-Vecchia.jpg.webp 1500w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Oggi, perdersi tra i vicoli e le piazzette della <strong>Citt\u00e0 Vecchia<\/strong>, percorrere <strong>Piazza del Mercato<\/strong> rivolgendo uno sguardo gentile alla <strong>Sirenetta<\/strong>, arrivare alla <strong>Piazza del Castello<\/strong> e visitare il <strong>Castello Reale<\/strong>, \u00e8 un\u2019esperienza unica. Rilassarsi tra i viali e gli angoli nascosti del <strong>Parco dei Bagni Reali<\/strong>, il <em>\u0141azienki Kr\u00f3lewskie<\/em>, vi far\u00e0 sentire delle persone fortunate. Vi sentirete degli imperatori, scorrendo gli ambienti del maestoso palazzo <strong>Wilan\u00f3w Villa Nova<\/strong>, la \u201c<em>Piccola Versailles<\/em>\u201d, voluta dal re Jan III Sobieski nel XVII secolo e ampliato dai successivi proprietari. Una concezione spaziale decisamente originale, che accosta la corte tradizionale polacca, alla villa rurale tipica dell\u2019Italia settecentesca, al tardo barocco di un palazzo in stile francese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diventerete varsaviani ad honorem<\/strong>, visitando il museo dell\u2019Insurrezione: il 1\u00ba agosto 1944, Varsavia dette una lezione di resistenza all&#8217;Europa intera. Il Museo dell&#8217;Insurrezione di Varsavia ci svela i 63 giorni della rivolta, narrando le sue terribili conseguenze e le vite dei protagonisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Su queste magnificenze e su questo coraggio dal volto antico, aleggia immortale la grande musica romantica di Fryderyk Franciszek Chopin. Siamo abituati a riconoscerlo con il nome francesizzato, <strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin<\/strong>. Era originario di <strong>\u017belazowa Wola<\/strong>, un piccolo comune rurale distante una sessantina di chilometri da Varsavia. Cuore polacco e cittadino del mondo, per il suo inarrivabile talento, Chopin lasci\u00f2 la sua patria ventenne e mor\u00ec in Francia a soli trentanove anni. Fu sempre legato al paese natio, al punto che espresse, come ultimo desiderio, che il suo cuore potesse far ritorno in Patria. A Varsavia era infatti cresciuto e a Varsavia aveva dato i suoi primi concerti. Qui visse il suo primo amore. Il suo cuore \u00e8 oggi custodito in una teca, visibile sulla navata sinistra della chiesa di Santa Croce a Varsavia.<\/p>\n\n\n\n<p>Intorno a questa antica Varsavia amorevolmente ricostruita, \u00e8 nato il nuovo Rinascimento polacco, una metamorfosi straordinaria che ha trasformato scheletri di edifici industriali semidistrutti, in centri culturali all\u2019avanguardia. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cL\u2019attitudine alla modernit\u00e0\u201d<\/strong> di Varsavia \u00e8 connotata dal carattere utopico e dalla coraggiosa lungimiranza di una <strong>nuova generazione di Umanisti<\/strong>, consapevoli di trovarsi all\u2019alba di una <strong>Nuova Era<\/strong>. E che questa rivoluzione socioculturale, andasse fecondata con la ricerca di un\u2019estetica nuova e pi\u00f9 sperimentale, nel nome di uno specialismo e di un avanguardismo di facile lettura.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una \u201cgestione\u201d della trasformazione del paesaggio industriale che verr\u00e0 studiato negli anni a venire.<\/h2>\n\n\n\n<p>Varsavia \u00e8 riuscita a \u201cgovernare\u201d la sua trasformazione come nessun\u2019altra, diventando una delle metropoli pi\u00f9 vibranti d\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Varsavia pu\u00f2 essere considerata un sito internazionale di archeologia post-industriale, il cuore pulsante della nuova identit\u00e0 cittadina, dove le crisi causate dalla storia hanno trovato risposta in un <strong>nuovo Umanesimo<\/strong>. Proprio come nella Firenze di Lorenzo de\u2019 Medici, la Varsavia di oggi \u00e8 pervasa da una grande creativit\u00e0 e da una fortissima innovazione intellettuale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I giovani varsaviani amano molto la loro citt\u00e0<\/strong>. Spesso, la frase \u2018<em>Kocham Warszaw\u0119\u2019<\/em> <strong>(amo Varsavia<\/strong>), viene replicata in installazioni luminose, o in luci a led che creano frasi che scorrono nelle facciate dei palazzi. Una passione, quella per le insegne luminose, che ha dato lo spunto all\u2019apertura del <strong>Museo del Neon<\/strong>, aperto nel 2012 dalla fotografa polacca <strong>Ilona Karwinska<\/strong> e dal designer inglese <strong>David Hill<\/strong>. Lo troverete facilmente, nella <strong>Soho Factory<\/strong>, l\u2019area post-industriale dove un tempo c\u2019era una vecchia fabbrica di munizioni. Si possono ammirare pi\u00f9 di 200 insegne al neon, che, nella Varsavia comunista, non reclamizzavano imprese private. Le scritte dicevano semplicemente \u201cpanetteria\u201d, \u201clatteria\u201d, \u201cgiornali\u201d. Erano cadute nell\u2019oblio, qui hanno ritrovato una seconda vita e sono pi\u00f9 famose di prima. Pensate che in occasioni particolari, come a <strong>San Valentino<\/strong>, i giovani (e non solo) possono inviare i loro messaggi d\u2019amore ad un numero dedicato. Se avranno la fortuna di essere estratti a sorte, il loro messaggio briller\u00e0 su uno dei tanti pannelli luminosi distribuiti per le vie della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, Varsavia, non \u00e8 solo un crocevia di cultura, di arte, di innovazione. Come abbiamo appena visto, c\u2019\u00e8 anche spazio per tanta leggerezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Lasciatevi sedurre dai luoghi della nuova Varsavia: <strong>Elektrownia Powi\u015ble, Fabryka Norblina, Browary Warszawskie, Centrum Praskie Koneser<\/strong>. Esempi emblematici di come aree un tempo improponibili, non siano solo dei casi \u201cscolastici\u201d di riconversione industriale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sono tra i pi\u00f9 importanti esempi di Rinascimento del XXI secolo.<\/h2>\n\n\n\n<p>In una metropoli moderna come la capitale polacca, non poteva mancare un museo d\u2019arte contemporanea. Il <strong>Museo d\u2019Arte Moderna di Varsavia<\/strong> (<em>Msn-Muzeum Sztuki Nowoczesnej w Warszawie)<\/em> ha di recente inaugurato un nuovo edificio nel cuore della capitale. Costato 134 milioni di euro e interamente finanziato dalla Citt\u00e0 di Varsavia, il museo di quasi 20mila metri quadrati, rivestito di cemento bianco, \u00e8 stato progettato dagli architetti newyorkesi Thomas Phifer and Partners. Conserva principalmente opere d\u2019arte realizzate dopo il 1989, al momento dell\u2019uscita dall\u2019orbita dell\u2019Unione Sovietica. Secondo la curatrice e critica d\u2019arte <strong>Joanna Mytkowska<\/strong>, \u201c<em>\u00e8 una collezione ancora molto giovane che si sforza di affrontare le sfide del presente, l\u2019emancipazione delle diverse minoranze che lottano per la visibilit\u00e0, la crisi climatica, l\u2019uguaglianza sessuale e razziale<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli artisti attualmente rappresentati nella collezione incontriamo molte donne. Da <strong>Magdalena Abakanowicz<\/strong>, un\u2019artista testimone della difficile condizione della vita in Polonia durante il regime comunista, nonch\u00e9 una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 originali e rappresentative della scultura contemporanea; a <strong>M\u00e1ria Bartuszov\u00e1<\/strong>, ideatrice di una potente metafora sulla fragilit\u00e0 dell&#8217;Arte. Forse vi sentirete spiazzati dalla creativit\u00e0 pungente, iconoclasta e dissacrante, di <strong>Sarah Lucas<\/strong>. E crediamo resterete a bocca aperta, ammirando le opere della giovane pittrice surrealista <strong>Ewa Juszkiewicz<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E quando &#8211; e se &#8211; vi sentirete frastornati dalla visita a questo museo, rinfrescatevi con una delle tante <strong>birre varsaviane<\/strong>. Le troverete accompagnate da migliaia di cibi diversi ad <strong>Hala Koszyki<\/strong>, un antico mercato al coperto del\u2018900, considerato oggi un hotspot sociale e culinario unico, dove \u00e8 possibile mangiare sul posto in diversi ristoranti e bar.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Varsavia<\/strong> si propone infatti, anche come la <strong>nuova capitale mondiale del Food<\/strong>, sulle orme di New York, Barcellona, Los Angeles e Londra, nelle quali, sotto lo stesso tetto, si possono incontrare mercati e ristoranti pieni di vita, ottima musica e tanto irresistibile buon cibo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Il filosofo Paul Jules Val\u00e9ry affermava:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\" style=\"padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-style-plain has-background is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\" style=\"background-color:#d6c3903d;padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0\">\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"padding-top:30;padding-right:30;padding-bottom:30;padding-left:30\">\u201c<em>Bisogna che i monumenti cantino. \u00c8 necessario che essi generino un vocabolario, creino una relazione, contribuiscano a creare una societ\u00e0\u0300 civile. La memoria storica, infatti, non \u00e8 un fondo immobile in grado di comunicare comunque, bisogna sapere come farla riaffiorare, va continuamente ri-narrata. Anche perch\u00e9\u0301, se il patrimonio storico-culturale non entra in relazione con la gente, declinando i linguaggi diversi e parlando a tutti, rischia di morire, incapace di trasmettere senso e identit\u00e0\u0300 a una comunit\u00e0\u0300<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Una comunit\u00e0, quella della Citt\u00e0 di Varsavia di oggi, felice protagonista di una stagione nuova, che anima i quartieri satelliti &#8211; funzionali ed ecologici &#8211; strategicamente armonizzati nello skyline dei nuovi grattacieli dalle facciate a specchio, progettati da archistar come Daniel Libeskind, Foster &amp; partners e Jasper &amp; Eyers.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-left\">Queste opere d\u2019arte architettoniche sono figlie del <strong>nuovo Rinascimento<\/strong> e convivono in armonia con l\u2019estetica del vecchio <strong>Palazzo della Cultura e delle Scienze<\/strong>, di staliniana memoria e retaggio dell\u2019epoca sovietica, le cui antiche architetture razional-socialiste, sembrano oggi annichilite, sovrastate dai nuovi canoni estetici suggeriti dalla nuova Modernit\u00e0. <\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Una Modernit\u00e0 che \u00e8 il segno distintivo di una metropoli che ha raddoppiato la sua ricchezza in soli 15 anni<\/strong>. Una citt\u00e0 che insegue New York, che non vorrebbe dormire mai, che corre, \u00e8 in fibrillazione, e trasmette energia e passione tra colossali progetti immobiliari e intelligenti recuperi di aree industriali. <strong>Una citt\u00e0 che vi accoglie,<\/strong> tra le prelibatezze di ristoranti stellati pluripremiati, e vi attende in memorabili hotel a cinque stelle, nel nome del lusso dal gusto classico degli alberghi storici finemente ristrutturati, e dal design audace e iconico degli hotel super-moderni. La vecchia capitale, un tempo <strong>la bella tra le belle dell\u2019Europa orientale<\/strong>, sembra volersi riprendere lo scettro. Dalla sommit\u00e0 del grattacielo pi\u00f9 alto dell\u2019Unione Europea, la <strong>Varso Tower<\/strong>, 310 metri d\u2019altezza per una bellezza che lascia senza fiato. Da lass\u00f9, il nostro sguardo si espande, incrociando il complesso di torri in vetrocemento <strong>Warsaw Hub<\/strong>, nell\u2019ultramoderno <strong>Wola District.<\/strong> E poi, ancora pi\u00f9 in l\u00e0, oltre le rive della Vistola, vi sentirete elettrizzati dall\u2019energia del quartiere <strong>Praga<\/strong>, che nell\u2019Ottocento era un hub multiculturale ante litteram, dove convivevano polacchi cattolici, russi ortodossi ed ebrei.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Varsavia, anche se non dorme mai, vi far\u00e0 sognare in continuazione.<\/h2>\n\n\n\n<p>Qualsiasi cosa abbiate fatto oggi, stasera mettete su Chopin e rilassatevi con il <em>Notturno opera 9 numero 2<\/em>. Socchiudete gli occhi. Lasciate che la vostra immaginazione vi guidi. Scoprirete che \u00e8 davvero tempo di venire a Varsavia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi vi porter\u00f2 alla scoperta di Varsavia. Parlare della Varsavia di oggi, significa scoprire il significato e il senso del termine \u201cModernit\u00e0\u201d. Perch\u00e9 Varsavia \u00e8 la citt\u00e0 simbolo del nuovo Rinascimento del XXI secolo. 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